L'imponente complesso, dedicato a San Lorenzo, è uno dei più grandiosi
monumenti del Barocco dell'Italia Meridionale. Si trova ai piedi del centro abitato di
Padula, a 532 metri di altezza, e occupa una superficie di 51.500 metri quadrati tra
meravigliosi cortili, chiostri e giardini.
La sua costruzione fu voluta nel 1306 dal nobile Tommaso Sanseverino conte di Marsico
e signore di Padula. Iniziati in quelI'anno, i lavori si protrassero fino ai primi
dell'800, imprimendole i caratteri del Barocco e conferendole l'aspetto grandioso e
suggestivo che faranno dichiarare la Certosa di Padula monumento nazionale già
nel 1882. L'edificio ospitò un monastero aperto a pellegrini e forestieri, tra i
quali, nel 1535, lo stesso sovrano Carlo V di ritorno da Tunisi. Per lui e il suo
numeroso seguito si vuole che i monaci preparassero una colossale frittata di ben 1.000 uova.
Durante il periodo Francese, la Certosa fu soppressa come edificio religioso per
ospitare 20.000 soldati. I monaci certosini rientrarono col ritorno sul trono dei
Borbone dopo la caduta dell'Impero Napoleonico. Durante i due grandi confitti mondiali
(15-18 e 40-44) la Certosa fu adibita anche a campo di concentramento.
La costruzione, come l'iberico Escurial, ha la pianta a forma di graticola
(per ricordare il martirio di San Lorenzo), col "manico" rappresentato dalle
due braccia che chiudono l'atrio e i "ferri" costituiti dai quartieri dei certosini.
Il tutto è sovrastato dalla grande scala a semicerchio e dalla cupola. Nella costruzione
seguono l'Atrio e la Facciata. Il primo è chiuso da due braccia di fabbrica dove si
trovavano scuderie, farmacie e officine al pianoterra, oggi sedi di uffici, e, al
piano superiore, le camere dei pellegrini. Nel Cortile c'è una bella fontana.
La Facciata barocca, del 1718, a doppio ordine di colonne, è decorata con le
statue dei Santi Brunone, Lorenzo, Pietro e Paolo poste in altrettante
nicchie. Oltre l'ingresso c'è un lungo corridoio al termine del quale si snoda lo
Scalone. A destra dell'ingresso si trova un Chiostro cinquecentesco, con portico,
loggia e fontana, intorno al quale ci sono gli ambienti della Foresteria.
L'ingresso alla Chiesa, attraverso una porta datata 1374, è ornato di bassorilievi
con scene della Villa di S. Lorenzo.